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lunedì 9 marzo 2009

Romantische Strasse: Würzburg

Ultima città che si incontra lungo la Romantische Straße: Würzburg.

Würzburg è una città bavarese sorta lungo le rive del Meno; è il distretto governativo della Bassa Franconia, nonché sede vescovile e universitaria. E’ una delle città più antiche della Germania, oggi un importante centro commerciale e agricolo. Grazie al suo clima abbastanza mite, è possibile visitarla senza problemi durante tutto l’anno (in inverno, comunque, le temperature sono basse, anche se non proibitive).

La storia di Würzburg inizia già prima di Cristo, quando dove sorge ora la città si trovava un fronte celtico. Le prime notizie della città moderna si hanno invece attorno al 700, quando Federico I Barbarossa decise di sposare proprio a Würzburg Beatrice di Borgogna, e trasformò la città in un Ducato indipendente. Il periodo di maggior splendore fu il secolo a cavallo tra il 1600 e il 1700, quando regnarono i principi-vescovi della casata degli Schönborn, che edificarono degli splendidi edifici in stile barocco. Durante la Seconda Guerra Mondiale Würzburg venne quasi del tutto distrutta; l’opera di ricostruzione iniziò nel primo dopoguerra, e oggi è tornata allo splendore di un tempo.

Quasi tutti i monumenti della città si rifanno allo stile barocco italiano; molti furono addirittura opera di artisti italiani.

Da vedere:
- il Residenz, situato su una collina che domina tutta la città. E’ l’edificio più bello di tutta Würzburg, una monumentale antica residenza di principi e vescovi, oggi dichiarata dall’UNESCO Patrimonio culturale dell’Umanità. Venne eretto in stile barocco all’inizio del XVIII secolo e venne restaurato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno è contenuto un affresco molto famoso del Tiepolo: “Omaggio del mondo al vescovo principe”.;
- il Duomo St. Kilian, un capolavoro dell’arte romanica edificato tra il XI e il XII secolo. Annessa al Duomo si trova la cappella funeraria degli Schönborn; l’interno a tre navate contiene numerose opere di artisti tedeschi e stucchi dell’italiano Magni;
- l’Alte Universität, la vecchia università, che venne fondata nel 1582 da Julius Echter, il quale ricopriva sia la carica di vescovo che quella di principe della città;
- la fortezza Marienberg, probabilmente eretta già all’epoca dei Celti. Era la residenza dei vescovi principi fino a che non venne costruito il Residenz; è composto dal palazzo residenziale, dalla Marienkapelle, una chiesa del 700 e dalla Brunnenhaus. Al suo interno si trova anche il Museo della Bassa Franconia. Dopo essere stato barocchizzato venne anche aggiunta alla fortezza un giardino che la abbellisce ulteriormente;
- il Mainbrücke, il ponte più antico di Würzburg, che collega le due zone della città separate dal Meno.













giovedì 5 marzo 2009

Romantische Strasse: Weikersheim

Il tour lungo la Romantische Straβe è quasi giunto al termine: la penultima tappa è Weikersheim, piccola cittadina a pochi chilometri dalla rinomata stazione termale di Bad Mergentheim.

La città è situata nel nord-ovest della regione del Baden-Württemberg, con un paesaggio collinare che le fa da contorno. E’ posta molto vicina alla “strada del vino di Württemberg, nonché vicino alla pista ciclabile che accompagna il fiume Tauber, molto frequentata dai ciclisti.

La città è formata da costruzioni di diverse epoche, parecchi musei e soprattutto dall centro storico con i vicoli pittoreschi e le case a traliccio.

L’attrattiva principale di Weikersheim è sicuramente il castello, fortemente voluto da Konrad & Heinrich von Wighartsheim, le cui prime notizie di cui siamo a conoscenza risalgono al 1156. La casata qualche anno dopo cambiò il nome in Hohenlohe.
La stanza più bella di tutto il castello è la Rittersaal, la Sala del Cavaliere, dove venivano indetti feste e banchetti; alle pareti sono appesi alcuni dipinti raffiguranti scene di caccia e animali appesi.

Il giardino, tipicamente barocco in stile Versailles, appare oggi così com’era nel diciottesimo secolo. E’ abbellito da diverse statue raffiguranti i pianeti, alcune antiche divinità, le stagioni e gli elementi principali della natura.

Il castello passò alla regione del Baden-Württemberg quando il ramo degli Hohenlohe di Weikersheim si estinse, nel 1967.


Prossima e ultima tappa: Würzburg

lunedì 2 marzo 2009

Romantische Strasse: Rothenburg ob der Tauber

Lungo la Romantische Straβe ci fermiano oggi a Rothenburg ob der Tauber, un vero gioiello dell’arte medievale che sorge in Baviera, su un colle che domina il fiume Tauber.

La città iniziò ad esistere in concomitanza con la costruzione del castello dei Conti di Rothenburg, nel X secolo. L’economia fiorente la fece prosperare nel corso dei secoli, fino a che nel 1945 un bombardamento la distrusse in buona parte. Dopo la Seconda Guerra Mondiale venne attuata un’opera di ricostruzione della città, ed oggi la si può ammirare come nei suoi anni più splendenti. Rothenburg è diventata un centro turistico molto rinomato, che attrae cittadini da ogni parte del mondo, specialmente dal Giappone.

Da visitare:
- la Marktplatz, la piazza del mercato, centro principale della vita cittadina, anche per la presenza del Rathaus, il municipio; quest’ edificio a la particolarità di avere un parte risalente al periodo gotico, mentre la facciata principale è in stile rinascimentale. Nella piazza si trova anche la casa dell’architetto, la Baumeisterhaus, edificata nel 1596, dove ha risieduto, da quel momento in poi, l’architetto principale di Rothenburg;
- le numerose torri che sorgono praticamente in ogni angolo di Rothenburg: la città è infatti cinta da mura che sono percorribili a piedi nel cammino di guardia. Le torri principali sono la Roeder Tor, la Klingen Tor e la Wurzburger Tor. La più alta e la più possente di tutte è la Kobolzeller Tor risalente al XIII secolo;
- la via principale della città, la Herrngasse (tradotto significa “via dei Signori”), che collega la Marktplatz con i Burggarten. E’ una via in tipico stile bavarese, con case ed edifici dagli stili e dai colori diversi, ma tutti con i balconi sempre ornati di magnifici fiori;
- il Burggarten, il giardino del castello, dove si trova l’unico resto dell’antica rocca imperiale; il castello infatti è scomparso. Poiché è situato in alto, la vista sulla valle sottostante e sul fiume Tauber è davvero emozionante. Qui si trovano anche la Blasiuskapelle e il Kobolzellerkirche, un santuario tardogotico;
- la Chiesa di San Giacomo, la Jakobskirche, la più grande della città, che venne edificata tra il XIV e il XV secolo. Al suo interno è ospitata ancora oggi la famosa ancora della “Cena”, un capolavoro di Riemenschneider;
- la piazzetta Plönlein, una piazza triangolare situata nel centro storico di Rothenburg. E’ diventata il simbolo della città, oltre che uno dei suoi scorci più pittoreschi.

Il periodo migliore per visitare questa città è sicuramente quello natalizio: a Rothenburg ogni anno si svolge uno dei più grandi e famosi mercatini di Natale di tutta la Germania. Ci sono comunque negozi che sono dedicati esclusivamente a tutto ciò che è “Weihnachten”, ossia di Natale, aperti tutto l’anno.

domenica 1 marzo 2009

Romantische Strasse: Dinkelsbühl

Terz’ultima tappa del viaggio in Germania lungo la strada romantica. Questa volta ci fermiamo a Dinkelsbühl, un’antica città imperiale francofona (risalente all’ottavo secolo circa), che mantiene ancora oggi l’aspetto medievale di un tempo. Si trova in Baviera, in una vallata impreziosita dal fiume Wörnitz.

La storia di Dinkelsbühl fu parecchio travagliata nel periodo della Guerra dei Trent’anni: cambiò possessore ben otto volte, fino a quando gli svedesi non assunsero il controllo della città senza però distruggerla o saccheggiarla.

Visitando la città vale la pena soffermarsi ad osservare la cinta muraria del Trecento e del Quattrocento, formata da 4 porte e ben 16 torri, che è rimasta tale e quale a com’era nel Medioevo. Oggi se ne può percorrere una parte, e sembra davvero di tornare indietro nel tempo! La conservazione della cinta muraria è da attribuire al re Ludovico I, che nel 1826 emanò un decreto nel quale si proibiva la demolizione dei muri e delle torri in tutto il territorio bavarese. Di notte c’è ancora un guardiano notturno che fa la ronda.

Da vedere:
- la maestosa cattedrale di San Giorgio, in stile tardo gotico, una delle più belle della Germania meridionale, costruita nella seconda metà del quindicesimo secolo. Di particolare pregio il portale romanico risalente al tredicesimo secolo e l’altare maggiore in stile neogotico. La cattedrale ha anche una torre sulla quale è possibile salire per ammirare un bellissimo paesaggio (sempre tempo permettendo!);
- le case patrizie della città, tra cui la casa Hezel (“Hezelhof”) e la casa Tedesca (“Deutsches Haus”), oggi diventata un pittoresco albergo, con una delle facciate più belle del tardo rinascimento. E’ una casa a graticcio ornata all’esterno con intagli lignei del 1600. Si trova nel Weinmarkt, il cosiddetto mercato del vino;
- il complesso dell’Ospizio dello Spirito Santo, con la chiesa Heilig Geist (ossia Spirito Santo) costruita intorno alla fine del 1300, che era stata adibita ad ospedale. Da notare il mangano a freddo in legno, il Museo storico e la fontana.

La manifestazione più importante di Dinkelsbühl è la Kinderzeche, la cosiddetta “festa dei bambini”. Si tratta di una rievocazione storica che si svolge verso la metà di luglio in cui si ricorda una battaglia della Guerra dei Trent’anni, durante la quale i bambini del paese riuscirono a impietosire il nemico con i loro pianti e le loro suppliche, evitando così la distruzione della città.

venerdì 27 febbraio 2009

Romantische Strasse: Nördlingen

La Romantische Straβe ci porta oggi fino a Nördlingen, città situata a circa 20 km a nordovest di Donauwörth, lungo il confine tra la Baviera e il Baden-Württemberg.

La città si trova in una zona particolarmente interessante per gli studiosi di geologia: al centro della pianura del Ries, all’interno di un cratere dal diametro di 25 km scavato da un meteorite caduto milioni di anni fa.

Nördlingen è una città medievale fortificata, una delle maggiori della Germania, interessante anche dal punto di vista storico per la sua cinta muraria, intervallata da 15 torri, percorribile in tutta la sua interezza. Il carattere medievale di un tempo si è mantenuto splendidamente fino ai nostri giorni.

Da vedere:
- la chiesa tardo gotica di Saint Georg e il suo campanile, chiamato “Daniel”, alto 90 metri, simbolo della città. Si può salire fino alla sua sommità attraverso una scala a chiocciola in pietra e una successiva serie di rampe in legno che fanno venire un po’ le vertigini e un po’ di stanchezza (i gradini sono 350!), ma una volta arrivati sul balconcino che avvolge tutto il campanile il panorama che offrono la città e il paesaggio circostante ci si dimentica della fatica!;
- la Tanzhaus, la casa dei festeggiamenti della città;
- il Rathaus, il municipio, che è una delle costanti fondamentali in tutte le città che si trovano lungo la Romantische Straβe;
- lo Stadtmuseum, il museo della città, all’interno del vecchio ospedale cittadino. Qui si scopre la storia della città, che visse un momento storico particolare nel 1634, anno in cui avvenne la battaglia di Nördlingen, durante la famosa Guerra dei Trent’anni. Il museo è aperto solamente durante il periodo estivo.

Nördlingen è stata anche rappresentata sul grande schermo: è proprio in questa città che nel 1971 è stata girata la scena finale, quella dell’ascensore volante, del film “Willy Wonka & the Chocolate Factory”, del regista Mel Stuart.


Prossima tappa:
Dinkelsbühl

mercoledì 25 febbraio 2009

Romantische Strasse: Donauwörth & Harburg

E’ giunto il momento di fare tappa, nel nostro percorso lungo la Romantische Straβe, a Donauwörth, una città bavarese che sorge su una collina alla confluenza del Danubio con il Wörnitz. Si trova circa a metà strada tra Monaco e Norimberga.

La città venne fondata con il nome di Ried nel 500, originariamente era un villaggio di pescatori, divenne città libera nel Sacro Romano Impero e fu teatro della Battaglia di Donauwörth durante la Guerra di Secessione spagnola.

Da visitare:
- il Deutschordenshaus, un antico monastero dell’Ordine Teutonico risalente alla fine del 1100;
- la Liebfrauenmünster (Basilica di Nostra Signora), in stile gotico, risalente al 1444;
- il Kloster Heilig Kreuz (monastero di Santa Croce), in stile tardo-barocco settecentesco, edificato nel 1040, con una particolare cupola in stile rococò;
- il Käthe-Kruse-Puppen-Museum, un museo che espone bambole d’epoca;
- la Reichsstraβe, spina dorsale del centro storico, in fondo alla quale si intravede il Rathaus, risalente all’anno 1236.



Proseguendo lungo la Strada Romantica si arriva ad Harburg, un borgo che si affaccia sempre lungo il fiume Wörnitz.

La particolarità di questa cittadina sono le case medievali a traliccio, molto caratteristiche.

Da visitare:
- il Burg, il castello che dall’alto della collina domina su tutta la città; è un complesso medievale risalente all’XI / XII secolo visitabile all’interno. Più che un castello vero e proprio sembra un piccolo borgo fortificato, mantenuto in uno stato davvero eccellente;
- la chiesa protestante di Santa Barbara;
- il Rathaus, posto nella Marktplatz (la piazza del mercato).



Prossima tappa: Nördlingen

lunedì 23 febbraio 2009

Romantische Strasse: Augsburg

Il nostro tour lungo la Romantische Strasse ci porta finalmente a Augsburg, meglio nota in italiano come Augusta. Questa è la terza città più grande della Baviera, la più antica dopo Treviri: venne infatti fondata nel lontano 15 a.C. dall’imperatore Augusto lungo la via Claudia. La città è sede vescovile della diocesi cattolica di Augsburg. Sorge alla confluenza dei fiumi Lech e Wertach, è un centro industriale molto attivo specialmente nel campo tessile e automobilistico.

Da visitare:
- il Duomo “Mariä Heimsuchung”, fondato nel 900. Di particolare valore gli affreschi del periodo romanico e gotico, la facciata con le due torri campanarie gemelle, le più antiche vetrate della Germania (risalenti al 1130) e la cripta, che risale al decimo secolo;


- il Rathausplatz, la piazza del Municipio, del XVII secolo. E’ ritenuto uno dei capolavori dell’architettura del Rinascimento. In questa piazza si trova anche la statua in onore di Cesare Augusto, la Perlachturm, una torre romanica del XII secolo oltre che naturalmente al Municipio vero e proprio, al cui interno vale la pena visitare la Goldener Saal, la sala d’oro;

- la Fuggerei, un quartiere circondato da mura all’interno di Augusta. Venne fondato ad opera di Jakob Fugger il Giovane nel 1514, per gli abitanti poveri (e cattolici) della città. Affinché queste persone smettessero di chiedere l’elemosina, Fugger offrì loro una grande possibilità: un alloggio e un lavoro semplice, ma che potesse permettergli di ricevere un salario e vivere una vita più dignitosa. Grazie a questa idea, la prima in campo di “edilizia sociale”, vennero creati quasi 150 appartamenti, il cui affitto di 1 fiorino all’anno era puramente simbolico (anche oggi viene rispettato questo equivalente in euro per gli abitanti indigenti, cattolici e nati ad Augusta). La Fuggerei si espanse a tal punto da comprendere anche diverse strade, piazze e una piccola chiesa, tanto da diventare una piccola città nella città. Nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è stata ricostruita esattamente uguale all’originale;

- la Maximilianstraβe, la via principale di Augusta, che parte dalla Rathausplatz e termina nella Urlichsplatz. Oltre a diversi negozi e luoghi di ristoro, si trovano lungo questa via anche numerosi palazzi appartenuti alle famiglie più ricche della città, uno tra tutti quello della famiglia Fugger del ‘500.


Prossima tappa: Donauwörth & Harburg

domenica 22 febbraio 2009

Romantische Strasse: Landsberg am Lech

La sesta tappa del nostro tour lungo la Romantische Strasse ci porta a Landsberg am Lech, una cittadina molto pittoresca che sorge sulla riva del fiume Lech, sempre in Baviera.

La città è sorta all’incrocio di due vie romane: la via del sale e la via Claudia. Ancora oggi è chiaramente visibile il suo passato di importante città medievale, con le torri imponenti e le fortificazioni che seguono quasi tutto il perimetro della città.

La città divenne nota ai più nel 1923, quando nelle sue prigioni venne carcerato Adolf Hitler. Fu qui che il futuro dittatore scrisse il “Mein Kampf”, “la mia battaglia”, a seguito del putsch di Monaco.

Per accedere al cuore della città, la Hauptplatz, ossia la piazza principale, bisogna passare sotto la Bayertor, una porta-torre di origine medievale veramente bella. Nella piazza si possono poi ammirare il Rathaus (il municipio), la Schmalzturm (una torre) e la fontana Marienbrummen.

L’impronta di Zimmermann, architetto e borgomastro residente nella città, è particolarmente presente, così come a Wieskirche. E’ grazie a lui che oggi possiamo ammirare gli edifici in stile rococò che si trovano nel centro storico, ma anche la Johanniskirche e la Heilig-Kreuz-Kirche, una chiesa molto caratteristica che venne costruita per l’ordine dei Gesuiti.

Sulla riva sinistra del fiume Lech si trova una delle torri più belle che si possono incontrare lungo tutto il percorso della Romantische Strasse: la Mutterturm, una torre di 30 metri che fu fatta erigere alla fine dell’Ottocento dal pittore von Herkomer a ricordo della madre. L’interno, adibito a museo contenente le opere dell’artista, è oggi visitabile.

Due sono le festività importanti di Landsberg am Lech: la prima è la D’Landsberger Wies’n, che si svolge ogni anno nel mese di giugno, in cui si riprende l’atmosfera dell’Oktoberfest di Monaco: qui, però, si preferisce il vino alla birra! La seconda, invece, è la Ruethenfest, che si svolge ogni quattro anni: i bambini mettono in scena la storia della città indossando i costumi tipici del passato.


Prossima tappa: Augsburg.

giovedì 19 febbraio 2009

Romantische Strasse: Rottenbuch und Schongau

Dopo Neuschwanstein, Hohenschwangau e Wieskirche, è il momento di altre due città che fanno parte della Romantische Strasse: Rottenbuch e Schongau.

Iniziamo con Rottenbuch, una piccola cittadina le cui origini risalgono all’anno 1000, quando in questo territorio venne fondata l’abbazia agostiniana di Rottenbuch. E proprio l’abbazia è una delle cose da visitare assolutamente in questa città: vi si possono trovare una mescolanza di stili, dal romanico al gotico, molto interessante.
Da vedere, anche la chiesa Mariä Geburt, in puro stile rococò germanico.
La prima domenica di novembre a Rottenbuch si svolge la “cavalcata di San Leonardo”: decine di uomini rendono omaggio a San Leonardo, il protettore del bestiame con una cavalcata che fa accorrere i turisti da tutta la Germania.

Schongau, invece, è una città più grande di Rottenbuch, dall’aspetto tipicamente medioevale, circondata da possenti mora con tanto di torri (oggi ne esistono ancora cinque) e porte d’accesso. La posizione la rende ancora più suggestiva: si trova su una collina lungo il fiume Lech; questo le permise di diventare, in passato, un crocevia importante nei traffici commerciali.
Nel centro storico, da visitare: l’Altes Rathaus, il vecchio municipio, e la Marienplatz, circondata da case tardo-gotiche.
Vale la pena percorrere un altro paio di chilometri e andare a visitare anche l’antico insediamento di Schongau, ossia l’Altenstadt, la città vecchia. Qui è la chiesa di Saint Michael che attira la maggior parte dei visitatori, una basilica romana tra le più antiche di tutta la Germania meridionale.


Prossima tappa: Landsberg am Lech

mercoledì 18 febbraio 2009

Romantische Strasse: Wieskirche


La terza tappa del nostro itinerario lungo la romantische strasse ci porta a Wieskirche, un importante santuario della baviera, che sorge su un’altura tra Füssen e Oberammergau.

La leggenda narra che due monaci decisero di realizzare, in occasione della processione del Venerdì Santo, una statua che raffigurasse il Cristo flagellato. La popolazione, però, rimase sconvolta e traumatizzata alla vista del Signore insanguinato e sofferente, e per un po’ la statua venne lasciata in un luogo dove nessuno potesse vederla. Il 14 giugno del1738, però, alcune testimonianze affermano che sul volto della statua siano comparse delle lacrime: tutti gridarono al miracolo, la voce si espanse e i pellegrini tedeschi e non solo arrivarono da ogni parte per vedere questa statua.

Le origini della chiesa, un gioiello dell’architettura barocca tedesca, risalgono al 1730, quando si decise che era necessario costruire una cappella dove custodire degnamente il Cristo flagellato, poiché fino a quel momento si trovava all’interno di una masseria, luogo non consono per un’opera religiosa. Dall’idea della cappella si passò poi all’idea di una chiesa vera e propria, per poter accogliere tutti i pellegrini che venivano in visita.

In questa chiesa ciò che domina l’aspetto artistico e architettonico è lo stile rococò; all’interno troviamo inoltre diversi stucchi e decorazioni molto pregiati, merito del lavoro dei fratelli Zimmermann.

Oggi la chiesa è dichiarata patrimonio culturale dell’umanita dall’Unesco, è visitabile tutti i giorni, dalle 8 fino alle 17 durante i mesi invernali, dalle 8 alle 19 nei mesi estivi. Ci si può arrivare in macchina, ma i pellegrini preferiscono lasciare l’auto a Steingaden e attraversare il sentiero che porta direttamente a Wieskirche a piedi, per una durata complessiva di circa un’ora.

sul sito ufficiale,
www.wieskirche.de, è possibile controllare se durante il vostro soggiorno in Baviera sono in programma dei concerti in questa chiesa. Per la bellezza e l’atmosfera del posto ne vale davvero la pena!


Prossima tappa:Rottenbuch & Schongau





martedì 17 febbraio 2009

Romantische Strasse: Hohenschwangau


Hohenschwangau (in tedesco, Schloss Hohenschwangau) è la seconda tappa del nostro tour lungo la Romantische Straβe.

Questo castello romantico venne costruito in 4 anni, dal 1832 al 183, in stile neogotico. E’ considerato un gioiello del romanticismo tedesco del sud della Baviera, ai confini con l’Austria.Dalla sua sommità si può vedere l’altro famoso castello della zona, quello di Neuschwanstein.

Fu un centro del Minnesang (la lirica d’amore cortese), fu nelle mani dei cavalieri di Schwangau che combatterono a fianco dei guelfi, fu la dimora di Corradino, l’ultimo degli Hohenstaufer, ma nel XVI secolo, dopo essere stato abbandonato, andò in rovina. Il padre di Ludwig II, Massimiliano II, decise di restaurarlo completamente e di farne diventare fortezza reale, utilizzata per le vacanze estive.

E’ visitabile da aprile a settembre dalle 9 alle 18, mentre nei mesi da ottobre a marzo dalle 10 alle 16. Anche per questo castello i biglietti si acquistano al Ticketcenter a valle, sempre con la possibilità dell’offerta comprendente anche il castello di Neuschwanstein. Per la salita si può prendere una romantica carrozza (le file però sono molto lunghe), oppure procedere a piedi per una ventina di minuti.

Hohenschwangau è considerato uno dei castelli del re Ludwig II anche se non fu costruito da lui bensì dai suoi genitori- Qui il re trascorse quasi interamente la sua infanzia e la sua adolescenza in maniera molto felice e spensierata, forgiando il suo carattere e il suo spirito in maniera indelebile. In queste stanze venne ospitato anche il grande amico ed modello di Ludwig, il compositore Richard Wagner.

Tra le sale che mi hanno colpito maggiormente, c’è la cappella dove viene celebrata la Santa Messa ancora oggi (solo durante le domeniche e nei giorni festivi), con le armature del sedicesimo secolo; la camera da letto della regina, completamente in stile turco; la sala del cavaliere del cigno, dove si ritrovano dipinti inerenti la leggenda del Lohengrin, esattamente come a Neuschwanstein; la sala degli eroi, con dipinti raffiguranti la leggenda di Wilkina; la camera del Tasso, la camera da letto reale, con dipinti tratti dalla “Gerusalemme liberata” dell’italiano Torquato Tasso.L’arredamento originale è in tipico stile Biedermeier del XIX secolo.

Il castello è circondato da uno splendido parco, lo Schwanseepark, con alberi secolari come faggi e tassi. Dalla sua posizione si può godere di una vista meravigliosa: il castello troneggia infatti sul paese sottostante, con il lago Alpsee a fargli da contorno.


Prossima tappa: Wieskirche.

venerdì 13 febbraio 2009

Romantische Strasse: Neuschwanstein


La “Romantische Straβe”, o “Strada romantica”, è stata uno dei miei viaggi più belli in Germania.
Questo itinerario, che va da Füssen fino a Würzburg lungo un percorso di 360 km ricco di storia e di tradizioni della Baviera, è stato creato nel 1950 per attirare turisti in una zona fortemente compromessa dalla Seconda Guerra Mondiale. Oggi è uno delle “strade” più conosciute e più amate dai turisti.

La prima tappa in cui vorrei soffermarmi è quella dello Schloss Neuschwanstein, il castello di Neuschwanstein, conosciuto in tutto il mondo. E’ chiamato “il castello delle favole”, ha fatto da cornice a diversi film (tra cui “La bella addormentata nel bosco” di Walt Disney) ed è raffigurato su molti puzzle.

Il castello è aperto da aprile a settembre dalle 9 alle 18, mentre da ottobre a marzo dalle 10 alle 16. I biglietti si acquistano ai piedi del castello, ma le file sono veramente lunghissime: non fate come me, che sono arrivata all’ora di pranzo, e per poter prendere il ticket d’ingresso ho dovuto aspettare un’ora e mezza!! Conviene comunque prendere il biglietto cumulativo che permette di visitare anche il castello di Hohenschwangau, a mio avviso leggermente meno affascinante, ma comunque affascinante!!

Per accedere al castello c’è una lunga salita: può essere affrontata a piedi (40 minuti circa, ma dopo tutto il tempo passato in coda a prendere il biglietto, e tenendo conto che la visita dura parecchio, se non siete ben allenati rinunciate!), con un autobus oppure in quello che è il più romantico dei mezzi: una carrozza trainata da cavalli.

Il castello di Neuschwanstein venne fatto costruire dal re Ludwig II. Il nome trae origine da Lohengrin, il Cavaliere del Cigno, un’opera di Richard Wagner. Il castello può essere visto come una dedica al grande compositore: le sale sono piene di riferimenti alle opere dell’artista, come Tristano e Isotta, Parsifal, Tannhäuser…

L’atmosfera romantica si respira ovunque, ad esempio nel pavimento in mosaico realizzato con oltre due milioni di tessere, nella finta grotta con stalattiti e stalagmiti (molto realistica), nelle raffigurazioni delle leggende di Tristano e Isotta e di Sigfrido nelle porte della libreria… Tutte le sale sono decorate con dei motivi rifacenti a Wagner, ad eccezione della sala del trono, in stile bizantino.

Nonostante il Re fosse così legato a questo castello, vi trascorse poco tempo della sua vita. Bisogna anche dire che non ebbe modo di goderselo,, perché dopo essere stato dichiarato affetto da una forma di pazzia, morì affogato a 41 anni, in circostanze che non furono mai particolarmente chiare.

La superficie del castello si estende per 6000 m2 articolati su 4 piani. Numerose sono le torri che lo incorniciano. La vista che si vede dal castello è veramente meritevole: la posizione elevata offre una panoramica di una cascata, del lago sottostante e del castello di Hohenschwangau.


Prossima tappa: Hohenschwangau

martedì 13 gennaio 2009


BERLIN!

Berlino…una delle mie città preferite!!
La prima volta che ci sono stata, non lo nascondo, avevo dei pregiudizi al suo riguardo: i soliti sulla Germania e sui tedeschi, popolo freddo e poco ospitale… Ma non è per niente stato così! Ho trovato una città enorme, pulita, piena di attrazioni e di storia e con dei cittadini molto disponibili ad aiutare dei poveri italiani a districarsi nella città.

Berlino è una città-stato, e come popolazione è la seconda a livello europeo, dopo Londra. Qui possiamo trovare un mix incredibile di modernità e di Storia: non bisogna infatti dimenticare che dal 1961 al 1989 fu divisa da un muro.

Anche per Berlino, ho fatto il mio elenco delle 10 cose da vedere:

1. IL CHECKPOINT CHARLIE
Situato sulla Friedrichstraβe, il Checkpoint Charlie era un punto di passaggio tra le due zone della Germania, la parte americana e la parte sovietica. Fu in funzione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1945, fino al 1990.
Il nome particolare deriva dall’alfabeto della NATO: esistevano 3 checkpoint nella Germania di quegli anni: l’Alpha a Helmstedt, il Bravo a Drewitz e il Charlie nella Friedrichstraβe.
Da questo checkpoint potevano passare solamente i militari, i cittadini stranieri e i diplomatici. Nel corso degli anni i tentativi di fuga furono molto numerosi, non tutti però andati a buon fine.
Oggi non è possibile vedere la baracca di guardia originale, poiché contenuta nell’Alliertenmuseum, ma una ricostruzione fedele dove si trovano in ogni momento della giornata ammassati centinaia di turisti. Una cosa che mi aveva colpito era un ragazzo vestito da soldato che timbrava i passaporti dei passanti (per la “modica” cifra di 15 euro) con i timbri dell’ex Unione Sovietica, della Germania dell’Est e di quella dell’Ovest.

2. LA PORTA DI BRANDEBURGO
Questa porta dallo stile neoclassico è il simbolo per eccellenza di Berlino. Risale al XVIII secolo, venne eretta nella Pariser Platz, all’estremità del viale Unter den Linden. Il nome della porta deriva dallo stato federato di Brandeburgo, nel quale si trova la città di Berlino.
Alla sommità della porta troviamo la Quadriga della vittoria, dove la vittoria è una donna alata che guida un carro trainato da quattro cavalli, che rappresentava in origine un simbolo di pace.
La sua storia fu un po’ travagliata: prima Napoleone, durante il periodo dell’occupazione francese, la fece trasportare a Parigi come bottino di guerra, poi venne chiusa dai sistemi di sbarramento della Deutsche Demokratische Republik dopo la costruzione del muro di Berlino. In questa occasione venne anche girata la quadriga, poiché guardava a ovest e quindi nella direzione del muro. Venne riaperta solamente 28 anni dopo, nel 1989, ma ancora oggi i cavalli continuano a essere rivolti ad Oriente.

3. UNTER DEN LINDEN
Questo lungo viale alberato è una delle strade più famose di tutta Berlino, paragonabile agli Champs Elysées di Parigi. E’ situata nel quartiere Mitte, nel centro della città. Il suo nome si traduce come “sotto ai tigli”, poiché tutto il percorso pedonale è ornato da bellissimi tigli.
L’origine del viale è da amputare a Federico Guglielmo I di Prussia nel lontano 1647, quando volle un viale che potesse estendersi dal suo castello fino ai margini della città.
Il viale è parte dell’asse Est-Ovest, e lungo la sua lunghezza si trovano diversi edifici di particolare interesse: oltre la Porta di Brandeburgo, numerose ambasciate e diversi edifici governativi della DDR, nonché la Museumsinsel, l’isola dei Musei.

4. LO JÜDISCHES MUSEUM
Berlino è famosa per i suoi numerosi musei. Io, tra tutti, ho trovato molto interessante lo Jüdisches Museum per ciò che rappresenta del triste passato della città.
Fanno parte di questo museo anche il Giardino dell’Esilio, all’esterno, dove si trovano 49 colonne di cemento alte 6 metri. Il numero non è casuale, come d’altronde nulla è casuale in questo museo: 48 colonne rappresentano l’anno della nascita di Israele, il 1948, mentre la quarantanovesima rappresenta Berlino. Alcune di queste colonne sono inclinate, e passarci in mezzo non è una sensazione molto piacevole: sembra quasi che stiano per crollare in testa ai visitatori. Questo effetto è stato voluto proprio per simboleggiare come la situazione degli ebrei era, in ogni momento, precaria, appesa ad un filo.
Inoltre, vi è la Torre dell’Olocausto, che è stata volutamente lasciata vuota, dal significato puramente simbolico.
La forma di tutto l’edificio è stata ricavata da una stella di David decomposta e riunita insieme; le finestre sono disposte in modo casuale e sembrano quasi delle ferite che ricoprono la struttura di zinco.

5. IL REICHSTAG
Il Reichstag era l’edificio del vecchio Parlamento tedesco. Venne costruito nel 1871 e non vi vennero apportati cambiamenti fino a quando venne incendiato e bombardato durante il periodo nazista. Dopo la riunificazione si decise di trasferire in questa sede il Parlamento tedesco, il Bundestag.
Per poterlo visitare preparatevi ad una lunga fila, molti controlli e molta pazienza. Una volta passati i controlli si arriva ad un grande ascensore che porta alla sommità dell’edificio, dove una cupola in vetro, progettata da Norman Foster, permette di ammirare lo splendido paesaggio berlinese. Un doppio camminamento incrociato permette di arrivare proprio al punto più alto, dove il gioco di specchi e vetri rende il tutto ancora più affascinante.
La visita è gratuita, non ci sono limiti di permanenza all’interno del Reichstag e quindi una volta a Berlino non si può fare a meno di visitarlo!

6. IL KA.DE.WE.
Paragonabile alle Galeries Lafayette di Parigi o ad Harrod’s di Londra, il Kaufhaus des Westens (“Grande magazzino dell’Ovest”, ma meglio noto con l’abbreviazione KaDeWe) è il paradiso dello shopping. Costruito nel 1905 nel quartiere berlinese di Schöneberg, si estende su 8 piani collegati tra di loro da una serie infinita di ascensori e scale mobili. Al suo interno si può trovare proprio di tutto, dalle cose più semplici fino ai beni di lusso: al primo piano l’abbigliamento, al secondo i gioielli, al terzo articoli di varia. La tecnologia e le ultime novità in fatto di elettronica si trovano al quarto piano, seguiti dai giochi per grandi e piccini al quinto. Al sesto piano si possono acquistare cibi tipici e particolari da tutto il mondo, al settimo c’è l’immancabile ristorante.

7. POTSDAMER PLATZ
Potsdamer Platz è una delle piazze più conosciute di tutta la città.
Dopo la caduta del Muro, che l’aveva divisa esattamente in due parti, è uno dei punti di ritrovo di turisti e residenti, dove si può trovare di tutto per l’intrattenimento personale: caffè, cinema multisala (anche in 3D!), il nuovissimo Sony Center, edifici ultra moderni, negozi per ogni gusto…
La cosa che mi è piaciuta di più di questa piazza non è uno dei tanti progetti futuristici, bensì la replica di uno dei primi semafori della Germania: chi l’avrebbe mai detto che anni fa i semafori erano così?

8. CHARLOTTENBURG
Come poteva mancare un castello? Lo Schloss Charlottenburg è stato in passata la residenza della famosa dinastia degli Hohenzollern, e la sua storia è stata parecchio travagliata. Costruito inizialmente come residenza estiva della regina Sophie Charlotte (da qui il nome Charlottenburg), venne modificato più e più volte, distrutto pesantemente durante la Seconda Guerra Mondiale, ma infine ricostruito in modo che oggi possiamo ammirarlo in tutto il suo splendore.
Tra le sale più interessanti ci sono l’Orangerie, dove gli Hohenzollern davano le loro feste, gli appartamenti dei reali, tutti decorati in stile barocco italiano e la Camera della Porcellana, dove le pareti sono interamente ricoperte di porcellane cinesi di ogni genere e dimensione.
Da non perdere anche il giardino, progettato sullo stile dei famosi jardins francesi, ma che venne poi lentamente trasformato in un giardino all’inglese.

9. LO ZOO
Per i bambini e per gli amanti degli animali, ma non solo, lo Zoologischer Garten Berlin è una delle tappe fondamentali nel giro della capitale tedesca. Questo zoo è rinomato per la sua grandezza e per l’elevato numero di specie animali presenti al suo interno. Tra tutti, bisogna ricordare che nel 2006 è nato proprio qui l’orsetto Knut, diventato la mascotte della struttura.
Si trova nel quartiere Tiergarten, nome dato anche al grande parco che si trova proprio di fianco allo zoo.
La zona è famosa anche per il libro – e per il film – “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”.

10 . IL DUOMO
Il Berliner Dom è la monumentale cattedrale protestante (alta più di 116 metri) di Berlino.
Venne costruito per volere dell’imperatore Guglielmo II, per la sua edificazione ci vollero 10 anni, Come il resto degli altri monumenti di questa città, anche il Duomo venne pesantemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, e con la caduta del Muro di Berlino, completamente ristrutturato.
E’ ricordato per essere il luogo di sepoltura della famiglia degli Hohenzollern.