Che strane abitudini che ci sono in giro per il mondo!!
In GIAPPONE, ad esempio, esiste una figura professionale un po’ particolare: l’ “oshiya”, un addetto a restare nelle banchine ferroviarie nelle ore di maggiore calca (al mattino e alla sera) a spingere i passeggeri, con i suoi guanti bianchi, all’interno dei vagoni!
Sempre in questo Paese, è considerato un gesto di estrema maleducazione soffiarsi il naso, o peggio ancora starnutire, in pubblico. Per risolvere questo problema gli abitanti locali usano delle mascherine simili a quelle contro l’inquinamento, per il rispetto di tutti i passanti.
Poiché mostrare i denti è considerato un gesto maleducato, a volte i giapponesi si coprono la bocca quando parlano, ridono oppure sbadigliano.
In CINA, invece, la maggior parte delle persone alla mattina, prima di iniziare la propria giornata lavorativa, fa una serie di esercizi ginnici…proprio sul posto di lavoro!! E dopo una lunga giornata stressante si fermano a riposare sui marciapiedi e ai bordi delle strade. La cosa particolare? Che lo fanno rimanendo accovacciati sulle proprie gambe senza alcuno sforzo, anzi, a loro avviso è uno dei modi migliori per rilassarsi un po'!
Per quanto riguarda il Capodanno, non lo festeggiano come l'1 gennaio. Per il 2009 la ricorrenza cadrà il 26 gennaio, quando inizierà l’anno del toro. Questo 2008 che sta finendo è stato l’anno del topo, mentre il 2010 sarà l’anno della tigre.
Le parti del corpo hanno un'importanza diversa rispetto al mondo occidentale: per indicare qualcuno bisogna farlo con la mano intera anziché con un dito e assolutamente da evitare è l’indicazione con un piede, che in Cina come in molti altri Paesi orientali è considerata la parte meno nobile del corpo. Le suole delle scarpe non vanno mai mostrate, così come non bisogna nemmeno accavallare le gambe.
In GIAPPONE, ad esempio, esiste una figura professionale un po’ particolare: l’ “oshiya”, un addetto a restare nelle banchine ferroviarie nelle ore di maggiore calca (al mattino e alla sera) a spingere i passeggeri, con i suoi guanti bianchi, all’interno dei vagoni!
Sempre in questo Paese, è considerato un gesto di estrema maleducazione soffiarsi il naso, o peggio ancora starnutire, in pubblico. Per risolvere questo problema gli abitanti locali usano delle mascherine simili a quelle contro l’inquinamento, per il rispetto di tutti i passanti.
Poiché mostrare i denti è considerato un gesto maleducato, a volte i giapponesi si coprono la bocca quando parlano, ridono oppure sbadigliano.
In CINA, invece, la maggior parte delle persone alla mattina, prima di iniziare la propria giornata lavorativa, fa una serie di esercizi ginnici…proprio sul posto di lavoro!! E dopo una lunga giornata stressante si fermano a riposare sui marciapiedi e ai bordi delle strade. La cosa particolare? Che lo fanno rimanendo accovacciati sulle proprie gambe senza alcuno sforzo, anzi, a loro avviso è uno dei modi migliori per rilassarsi un po'!
Per quanto riguarda il Capodanno, non lo festeggiano come l'1 gennaio. Per il 2009 la ricorrenza cadrà il 26 gennaio, quando inizierà l’anno del toro. Questo 2008 che sta finendo è stato l’anno del topo, mentre il 2010 sarà l’anno della tigre.
Le parti del corpo hanno un'importanza diversa rispetto al mondo occidentale: per indicare qualcuno bisogna farlo con la mano intera anziché con un dito e assolutamente da evitare è l’indicazione con un piede, che in Cina come in molti altri Paesi orientali è considerata la parte meno nobile del corpo. Le suole delle scarpe non vanno mai mostrate, così come non bisogna nemmeno accavallare le gambe.
E se da noi il colore del lutto è il nero, da loro è il bianco.
Se parliamo invece di DANIMARCA, sappiate che a Pasqua tutto deve essere colorato di giallo, dalle tovaglie alle decorazioni e alle candele. I fiori tipici di questa ricorrenza sono i narcisi, dal tipico colore giallo, che i danesi chiamano appunto "fiori di Pasqua".
Oltre ad addobbare tutto di questo colore, i danesi hanno l’abitudine di scrivere un piccolo testo in rima ad un membro della famiglia o ad un amico, senza però firmarsi. Il destinatario deve scoprire da chi ha ricevuto questo gækkebrev (questo il nome della composizione), altrimenti dovrà regalargli un uovo di Pasqua.
Le uova sono anche oggetto di un altro particolare rito: la notte della vigilia i genitori le nascondono per tutta la casa e il mattino seguente per i bambini è un divertimento andarle a cercare!
Cambiando radicalmente cultura, parliamo delle donne TUAREG, le quali sono considerate, all’interno della loro società, più importanti degli uomini. La discendenza avviene in linea matriarcale, non devono portare il velo (che è una prerogativa maschile) e sono più acculturate rispetto ai loro mariti.
Riguardo agli uomini, invece, hanno una particolare forma di pudore inerente il cibo: per mangiare quasi si nascondono dalle loro mogli, e dai turisti evitano proprio di farsi vedere. Se doveste incontrarne uno, stategli ben lontani in modo da non turbare il suo pasto!
In CAMBOGIA si parla una lingua, il khmer, che è fortemente figurata: si preferisce esprimersi per concetti anziché per parole come succede da noi: anziché parlare di latte, si dice "il liquido che esce dalle mucche”, anziché parlare di aerei si preferisce riferirsi alle “barche volanti”.
Una vera e propria fissazione dei cambogiani è l’orologio. Durante il periodo del regime Pol Pot, un rivoluzionario cambogiano capo dei guerriglieri Khmer Rossi, venne praticata sugli abitanti una tortura psicologica: nessuno poteva e doveva sapere che ora, giorno o anno fosse. Proprio per questo motivo alla fine della dittatura ai cambogiani è venuta la fissazione di avere quanti più orologi possibili!
Se parliamo invece di DANIMARCA, sappiate che a Pasqua tutto deve essere colorato di giallo, dalle tovaglie alle decorazioni e alle candele. I fiori tipici di questa ricorrenza sono i narcisi, dal tipico colore giallo, che i danesi chiamano appunto "fiori di Pasqua".
Oltre ad addobbare tutto di questo colore, i danesi hanno l’abitudine di scrivere un piccolo testo in rima ad un membro della famiglia o ad un amico, senza però firmarsi. Il destinatario deve scoprire da chi ha ricevuto questo gækkebrev (questo il nome della composizione), altrimenti dovrà regalargli un uovo di Pasqua.
Le uova sono anche oggetto di un altro particolare rito: la notte della vigilia i genitori le nascondono per tutta la casa e il mattino seguente per i bambini è un divertimento andarle a cercare!
Cambiando radicalmente cultura, parliamo delle donne TUAREG, le quali sono considerate, all’interno della loro società, più importanti degli uomini. La discendenza avviene in linea matriarcale, non devono portare il velo (che è una prerogativa maschile) e sono più acculturate rispetto ai loro mariti.
Riguardo agli uomini, invece, hanno una particolare forma di pudore inerente il cibo: per mangiare quasi si nascondono dalle loro mogli, e dai turisti evitano proprio di farsi vedere. Se doveste incontrarne uno, stategli ben lontani in modo da non turbare il suo pasto!
In CAMBOGIA si parla una lingua, il khmer, che è fortemente figurata: si preferisce esprimersi per concetti anziché per parole come succede da noi: anziché parlare di latte, si dice "il liquido che esce dalle mucche”, anziché parlare di aerei si preferisce riferirsi alle “barche volanti”.
Una vera e propria fissazione dei cambogiani è l’orologio. Durante il periodo del regime Pol Pot, un rivoluzionario cambogiano capo dei guerriglieri Khmer Rossi, venne praticata sugli abitanti una tortura psicologica: nessuno poteva e doveva sapere che ora, giorno o anno fosse. Proprio per questo motivo alla fine della dittatura ai cambogiani è venuta la fissazione di avere quanti più orologi possibili!
In EGITTO ci si arrabbia diversamente che in Italia: se noi urliamo o teniamo comunque un tono di voce molto alto, loro parlano molto pacatamente. E non fa scandalo vedere coppie di uomini abbracciati oppure che vanno in giro mano nella mano, perché è un semplice gesto di grande amicizia.
A colazione si usa mangiare pomodori, insalata, olive, frittata, foul (i tipici fagioli locali), formaggio e falafel (tortine di ceci fritti).
In SVEZIA, come in Giappone, si usa togliere le scarpe all’ingresso e camminare scalzi sia a casa propria che da ospiti. Non succede però solo tra privati, ma anche negli asili e nelle scuole o dal medico. Se invece si è invitati ad una cena formale, è buona educazione portare un paio di scarpe pulite di ricambio, che verranno indossate appena arrivati per non sporcare la casa di chi ospita.
In tutto il Paese grande importanza viene data ai bambini: i genitori novelli hanno dei congedi parentali parecchio lunghi, fino a 480 giorni a turno. Inoltre, viaggiano gratis sui trasporti pubblici, non pagano la maggior parte degli ingressi a musei e biblioteche e nei locali dove si mangia ci sono sempre tutti gli equipaggiamenti necessari per cambiare i piccoli.
Nei PAESI ARABI i padroni di casa sono molto gentili e non diranno mai al proprio ospite di andarsene. Questi dovrà capirlo da solo da gesti inequivocabili, quali l’accensione di un narghilè.
Per quanto riguarda i nomi propri, ogni persona rende omaggio ai propri discendenti attraverso una struttura logica molto complessa: si parte dal nome dell’uomo seguito da quello del padre, quello del nonno e solo al quarto posto viene il cognome. Stesso procedimento per le donne, le quali non acquisiscono il cognome del marito una volta spostate, ma mantengono il loro.
Nei Paesi del Sud Pacifico quali MELANESIA e POLINESIA l’omosessualità non è emarginata, anzi, a volte viene incoraggiata fin da quando si è bambini dai genitori che volevano una figlia femmina anziché un maschio. I gay non vengono discriminati come succede spesso in Occidente, ma sono tenuti in grande considerazione, e ricercati ad esempio per lavorare nel settore terziario.
I figli, in ogni caso, appartengono quasi più alla comunità rispetto che ai genitori veri e propri. Non è raro vedere nei villaggi, specialmente alle Fiji, bambini che vengono accuditi ed allevati da persone con cui non hanno legami parentali.
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